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Gli ecommerce non sono per i “pezzenti”

Voglio iniziare questo mio post caustico con una domanda secca e magari odiosa quasi quanto me: andreste mai da un dentista per “aggiustarvi i denti” e, ricevendo un preventivo da 6k di spese totali, direste:”Mi scusi, non ho soldi per l’impianto ora. Può farmi tutto a 1000 euro e poi il resto glielo pago in visibilità? Poi se l’impianto mi piace e funziona le do altri 1000 euro, giuro”. No, perché vi sentireste dei pezzenti. A quel punto, con dignità, uscireste dallo studio senza chiedere l’elemosina. Al massimo, cerchereste di capire se esiste la possibilità di ottenere un prestito e cerchereste una dilazione di pagamento. Ecco: perché gli “imprenditori” non fanno lo…

I capezzoli di marianne e la piu’ grande rivoluzione della storia

Per attirare la vostra attenzione, parlerò di tette. Se oggi la mia amica Marianne, che vive a Brooklyn, volesse andare a fare la spesa a seno nudo, potrebbe legittimamente farlo: nessun poliziotto la arresterebbe, grazie a una sentenza della corte d’appello di New York del 1992, ribadita in varie occasioni successive. Se però, così svestita, si facesse un selfie davanti al supermercato, non potrebbe pubblicarlo né su Facebook, né su Instagram, a meno che non nasconda in un modo o nell’altro i suoi pericolosissimi capezzoli, pena la rimozione della fotografia, secondo le rigide (e opinabili) policy dei due popolari social network. E se d’altra parte Marianne, tornando a casa, dovesse incitare tre…

Compara o muori …e poi compara !

I primi comparatori di prezzi sono arrivati in America negli anni 90 e in Italia dal 2000 D.c. promettendo vantaggi, velocità di comparazione, facilità di acquisto, ma soprattutto convenienza. In molti ci hanno creduto e si sono affidati a questi strumenti tutti nuovi per il nostro Paese. L’utilizzo dei comparatori è estremamente facile e veloce, è sufficiente sedersi comodamente davanti al computer e sfogliare le pagine web per confrontare preventivi e opzioni, senza spostarsi o telefonare. A primeggiare sono i prodotti di viaggi e turismo, servizi assicurativi e abbigliamento. Uno dei campi che ha avuto maggiore successo è quello delle polizze assicurative. Secondo i dati forniti dai siti di comparazione di polizze…

Influencer

Influencer “marketter”, ovvero i nuovi Mastrota 3.0

Una volta, quando mostri sacri della promozione televisiva come Giorgio Mastrota o Mike Bongiorno tentavano di piazzarci un bel materasso, una batteria di pentole, un’auto o un prosciutto, in “sovra-impressione” compariva un testo scritto in piccolo ma evidente: “Messaggio promozionale”. Ma anche senza quel testo, persino il pubblico meno sveglio ed attento, capiva benissimo che quella era appunto una televendita, uno spot pubblicitario che metteva in pausa il contenuto d’intrattenimento e lanciava una proposta commerciale mirata. Magari poi si finiva per acquistare patacche vendute al doppio del prezzo giusto (sigla di “Ok il prezzo è giusto” esci da questa testa), ma almeno “l’amico telespettatore” sapeva che quella era pubblicità, che il Mike…

navigare in rete

Net-anderthal: è possibile navigare in rete senza affogare?

Ciò che è utile è anche pericoloso. È la storia dell’umanità: decine di millenni fa aprivamo le noci con le pietre e ci rompevamo le dita per sbaglio, oppure colpivamo di proposito e con quelle stesse rocce chi ci stava antipatico o minacciava la nostra incolumità. Oggi ci spostiamo a grande velocità con automobili, treni e aeroplani, con conseguenti incidenti anche gravi e persino usi terroristici di questi mezzi, di cui però difficilmente faremmo a meno. Insomma: “Da grandi poteri derivano grandi responsabilità”. Grazie Spiderman. Le tecnologie della comunicazione rientrano certamente in questa stessa storia, ma se la loro utilità è evidente a tutti, la loro pericolosità lo è meno e questo…

villaggio globale

Lo scemo del villaggio globale

Abito in una piccola città. Abbastanza piccola da far sì che il postino si accorga del mio trasferimento di poche centinaia di metri e mi porti al nuovo domicilio la posta che continua ad arrivare a quello vecchio. Stalking? Forse. Ma anche una bella comodità, non vi pare? Quante volte abbiamo sentito dire, o abbiamo pensato, che i Social Media siano in fondo la stessa cosa? Villaggio globale, veniva chiamato qualche anno fa. E come in un piccolo villaggio, tutti si fanno i cazzi degli altri, con i pro e i contro che ne derivano: un senso di violazione costante della privacy, ma anche la possibilità di comunicare più facilmente con tutti e…

Tinder: un’app mediocre che ha avuto grande successo

Si blocca continuamente, spesso il suo geotag funziona come la dialettica di Luca Giurato e ti “presenta” persone che sono a 8000km di distanza, ti costringe ad iscriverti con Facebook in barba (e capelli) alla privacy, ti segnala nuove compatibilità e nuovi messaggi privati ricevuti quando in realtà non è così; a volte semplicemente decide che non puoi più accedere per qualche giorno ecc. Volendo utilizzare una definizione francese un po’ ardua da tradurre in italiano ma me molto cara, Tinder sembrerebbe un’app abbastanza di merda, eppure…la utilizzano tantissime persone. Ho voluto testarla personalmente per un paio di settimane, dopo averne parlato con un’amica che la utilizza prevalentemente per farsi due risate…

effetto gregge

Sull’effetto gregge e la rarità del buon copywriting

Fatemi leggere una sales letter o un qualsiasi altro testo di vendita e vi dirò da chi si è formato o da quale libro ha scopiazzato il tizio che l’ha scritta. Non sono un mago né sono un mentalista, è solo una questione di statistica: si chiama “Effetto Gregge” e colpisce un po’ tutti coloro che si credono esperti in qualcosa solo perché hanno partecipato a un corso o letto un paio di libri. In verità l’Effetto Gregge colpisce in modo trasversale dalle aziende agli artisti, dagli uomini di business agli sportivi. Riguarda tutte quelle persone che finiscono per diventare meri imitatori, concentrati soprattutto ad applicare un metodo più che a capire…

il cliente ha sempre torto

Il cliente ha sempre torto, il trucco è farglielo capire

Siamo cresciuti sentendoci ripetere che “il cliente ha sempre ragione”, anche quanto magari è un totale imbecille, taccagno, arrogante e cialtrone. Oppure quando, magari, in buona fede crede di avere capito cose che invece non ha compreso neppure di sfuggita. Ah come ci vorrebbe qualcuno che, finalmente, almeno in un settore sempre più complesso e di difficile lettura come il nostro, si differenziasse dal coro conformista urlando: “Il cliente ha sempre torto…porco cazzo”. Eh sì perché è proprio così: il cliente, di base, ha torto marcio quando si tratta di business online. Ne capisce poco e/o crede di capirne sempre più di quanto può anche solo immaginare. Ci sono le eccezioni, certo,…

Assistenza clienti Facebook: è tra le peggiori al mondo?

L’altro giorno riflettevo sulla spesso scandalosa (poichè del tutto inesistente) assistenza clienti assicurata da Facebook almeno qui in Italia e la confrontavo con quella, ad esempio, di Amazon: anche per un acquisto di pochi euro, se hai problemi, inserisci il tuo numero e vieni ricontattato telefonicamente in pochi secondi. Un’operatore risolve ogni tua esigenza nel giro di poco tempo e gratuitamente, senza inutili attese, ridicoli “forum” semi-deserti o form di assistenza con risposte automatiche e pre-confezionate. Su Facebook, invece, anche se investi centinaia o migliaia di euro, il “customer care” sembra essere specializzato prevalentemente nello scusarsi per l’impossibilità di fornirti assistenza utile. Sembra una barzelletta che non fa ridere, eppure è quasi…