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Fenomenologia del venditore di infoprodotti

Una volta c’erano i venditori porta a porta, poi sono arrivati i call center, che hanno continuato la lunga tradizione delle “vendite a freddo” tanto (giustamente) odiate da Frank Merenda e Ciccio Snack. Ora ci sono i propinatori di Infoprodotti, autentiche pittime dell’era digitale che ti implorano di acquistare le loro guide ed i loro “super-tool” in affiliazione con formule trite e ritrite e tecniche di marketing anni 80.

Sono tutti identici, fotocopiati e sempre più numerosi e meno tollerabili. Così ho voluto divertirmi a tracciarne una fenomenologia, magari per evitare a qualche sprovveduto di cadere nella loro rete fatta di spam e spazzatura venduta a prezzo comunque sempre troppo alto. Il venditore tipo di infoprodotti, infatti, come detto si riconosce per alcune caratteristiche peculiari e per una tipologia di comunicazione che non ha il minimo guizzo creativo ed è assolutamente copia-incollata.

Sul pricing proposto c’è da fare subito un premessa: da un po’ il classico 99,99 ha lasciato spazio al 97, che è diventato letteralmente il prezzo unico al quale questi individui vendono la loro “monnezza”. Non importa quale sia il valore millantato (ed auto-calcolato) ai bonus e super-bonus che vi rifilano. Tale cifra potrebbe anche toccare il milione di euro, ma alla fine vi troverete sempre a dover sborsare i soliti, immancabili 97 euro. Ci sono varianti anche da 67 euro, ma almeno dalla mia esperienza sembrano più rare.

PACCHETTI O PACCHI?

Le loro “promozioni” suonano più o meno così: “Solo per oggi (in realtà estenderanno l’offerta per un’altra settimana come minimo)”, se acquisti il pacchetto “GooglTopPositioning 2016, in più avrai 13 dvd con copertina realizzata in Paint con i quali ti spieghiamo tutti i trucchi del visual design (valore: 667 euro). Poi, ancora, proprio perché siamo veramente in vena di regalare roba al primo stronzo che passa, in omaggio avrai anche l’accesso completo al tool “TurboSuperMultiAutomationMarketingAuanaGanaSgaps” dal valore di 457 euro. Ma vogliamo fare di più: se (per favore tipregotipregotipregoooo!) compri subito la nostra me(rd)avigliosa serie di software, ti regaliamo anche ben 5 tab di Facebook dal valore di 1237 euro. In ultimo, visto che i soldi ci fanno schifo e vogliamo proprio rovinarci, anche se a noi Steve Jobs ed Elon Musk insieme ci fanno na pippa a due mani, se compri tutto ora (per favore tipregotipregotipregochedevopagareGetResponse) io ed il mio partner più sfigato di me che però ti ho presentato come il più grande marketer del mondo, ti inviamo in omaggio la guida definitiva per posizionarti primo su Google ed acquistare Facebook battendo Mark Zuckerberg a morra cinese. Pensa che solo questo pacchetto varrebbe 3,7 miliardi di euro, ma per te che ci sei simpatico tutto costerà solo 97 euro.

Però, prima di vendervi tutto sto paccotto di merda, il propagatore di infoprodotti vi manderà i classici “tre video gratuiti” o farà un tristissimo webinar dove passerà dai 20 ai 30 minuti a masturbarsi da solo (possibilmente insieme ad un compare finto-topmarketersupersensazionalenumerounoalmondonelsuosettore) dei “fatturati da urlo” che “abbiamo realizzato con questo magnifico strumento in soli 15 giorni”. Nei video non ci sono case history reali e, se ci sono, risultano tra il penoso e l’imbarazzante a chiunque si occupi di web marketing da più di 2 giorni.

AUTOREFERENZIALITA’ INARRIVABILE

L’autoreferenzialità degli “Infoproduttologi” è comunque pari solo al loro odio verso i propri concorrenti anche solo presunti. Nelle loro mail e sulle loro landing page (che se le guardi troppo a lungo rischi una crisi epilettica), infatti, leggerete sempre critiche generiche ad altri venditori di infoprodotti, “guru del marketing” o “sedicenti esperti di marketing”. La retorica è sempre la stessa e si riassume in un concetto noioso anche per un bambino di cinque anni: “Io sono tosto, gli altri fanno schifo. Se date i soldi a loro li buttate, se li date a me diventate ricchi”. Il tutto con aggiunta di immancabili frasi tipo “le cose che gli altri marketer non ti dicono” e “il modo per mettere il pilota automatico i tuoi affari online che le web agency non conoscono”. Non si fanno mai nomi e cognomi, ci si limita a citare presunti finti esperti o reali cialtroni che millantano guadagni facili e vendono soluzioni inefficaci per poter elevare così (almeno secondo loro) il proprio appeal.

Il mood è: “Non fidarti dei cosiddetti esperti che ti dicono come fare soldi online. Gli unici che sanno sul serio come si fa siamo noi.” Tutto molto patetico e, appunto, tedioso.

SONO RICCHI, MA ELEMOSINANO I VOSTRI SOLDI

Altra caratteristica peculiare di questi soggetti, è il loro vantarsi di aver guadagnano cifre spaventose in pochi giorni. Sono così ricchi sfondati e così abituati ad avere “business con il pilota automatico” con “cifre a 7 zeri” che sono ancora lì a vendervi corsi e tool a 97 euro. Uno di loro mi ha mandato 10 mail in due settimane dove mi propinava “un’offerta limitata solo per oggi” per un fantomatico pacchetto utile (diceva lui) a posizionarsi bene su Youtube. Il solito “trucco infallibile” che magari “viene dagli USA” che il genio in questione è costretto a vendere tramite semi-spam e ribassi clamorosi. Ma indovinate il valore millantato di tale soluzioni magica? 997 euro. E il costo? 97 euro.

Il soggetto in questione, che non a caso era fondatore ed unico socio di “Youtubequalcosa”, aveva però un canale sul Tubo con 3 iscritti e 50 visualizzazioni del singolo, imbarazzante video caricato. A vedere i suoi clienti, l’ultimo aveva postato l’ultimo video due anni prima, anch’egli su un canale con una manciata di iscritti e qualche migliaio di visita.

CI SONO LE ECCEZIONI, MA RESTANO TALI

Ora, come un po’ per ogni settore dello scibile umano, è anche normale che ci siano solo pochi eccelsi che svettano sulla massa di mediocri deprimenti. Nel settore degli infoprodotti, però, considerando poi che in Italia tra marketer ci conosciamo praticamente tutti, sono veramente pochissimi quelli in grado di proporre contenuti e soluzioni di qualità, sul serio svoltanti. Il resto sono penose evoluzioni del molto più decoroso e dignitoso venditore di spazzole porta a porta, quello che il buon Paperino provava a fare con scarso successo, a causa della sua voce di sicuro poco suadente.

Poi prendeva una pillolina rossa, la sua voce diventava inebriante ed iniziava finalmente a vendere. Peccato che l’effetto durasse talmente poco da essere quasi illusorio e che il povero papero si ritrovasse, al solito, beffato dalla sua goffaggine e dalla sua sfiga. Ma non lo abbiamo amato tanto proprio per questo? E anche perché non tentava di venderci pillole rosse a 97 euro?

SMM

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